RECENSIONE TENEBRE E OSSA di Leigh Bardugo

Buongiorno a tutti, eccoci finalmente alla recensione di Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo, finalmente è giunto anche il mio turno del review party e sono davvero emozionata perchè questo libro mi è piaciuto molto e anche perchè questo è il mio primo review party, organizzato con delle ragazze fantastiche a cui tengo molto.

Questa è una storia che pensavo non potesse convincermi più di tanto dopo aver letto Sei di Corvi, sempre della stessa autrice, invece mi sono trovata davanti ad un romanzo che mi è piaciuto davvero tanto. Il mondo costruito dalla Bardugo come al solito mi piace molto, sia l’utilizzo di un sistema sociale che ricorda molto la società che caratterizzava la società nel periodo della Russia zarista, sia l’inserimento del fattore fantasy, ovvero i Grisha e le altre creature dotate di particolari poteri. I Grisha sono stati la cosa più interessante per me, venire come venivano distinti, quali poteri contraddistingue ognuno di loro e quale sia il loro ruolo all’interno della società.

Come al solito io sono una persona debole e cedo sempre alle ship! E come prevedibile mi sono presa una bella cotta per l’Oscuro (anche se per me rimane the Darkling). Ho trovato Alina un personaggio davvero molto interessante. Noi la incontreremo quando non sarà ancora a conoscenza del suo potere, infatti è una mappatrice, non ci si aspetta molto da lei… un ruolo che non ha nulla a che vedere con ciò che il futuro le riserva.

infatti, Alina, cresciuta orfana, non sa chi siano i suoi genitori, il suo unico punto di riferimento è il suo migliore amico, Mal, un personaggio che mi rende un po’ combattuta, perchè non riesco bene a capire se mi stia simpatico o se io non riesca a sopportarlo. Comunque sarà grazie a lui se si manifesterà il potere di Alina.

Infatti durante una marcia per attraversare la Faglia, la truppa di cui fa parte Alina viene pesantemente attaccata. Ed è proprio per difendere Mal dall’attacco di un volcra (una creatura alata dotata di lunghi artigli) che verrà alla luce il potere di Alina, un potere che farà di lei una Grisha, e anche una Grisha importante, poichè sarà sotto la tutela dell’Oscuro in persona. Da questo momento la sua vita cambierà drasticamente, andrà a vivere con gli altri Grisha nel Piccolo Palazzo, quindi molto vicina alla corte.

Questo libro mi ha davvero tenuta incollata alle pagine, lo stile di scrittura di Leigh Bardugo è davvero coinvolgente, non risulta mai banale e rende tutto molto scorrevole. Anche se questo libro rientra nella categoria degli YA per me ha tutte le carte in regola anche per essere letto dai lettori più maturi (di età intendo) perchè è un libro non scontato e non banale, anzi è una storia davvero originale.

Ho apprezzato le descrizioni, molto dettagliate ma mai pesanti, a mio parere. A questo punto io non so più cosa dire, se non di dare un’opportunità a questo romanzo e a questa autrice. A mio parere tutti i libri di Leigh Bardugo sono prodotti molto validi, soprattutto perchè sono presenti quel tipo di personaggi che io AMO, ovvero i così detti personaggi “grigi”, personaggi che non sono del tutto buoni e ne del tutto cattivi, non hanno una morale fissa, non sanno sempre cosa fare, anzi spesso le loro indecisioni li rendono più vicini a noi, riusciamo ad empatizzare maggiormente con suddetti personaggi.

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