In evidenza

COME SALVARCI DALL’ILLUSIONE? Blog tour del romanzo Fuga dall’illusione di Brian Rubestein con Terry Rubestein edito Errekappa Edizioni

Buongiorno lettori e ben tornati,

oggi vorrei parlarvi un po’ di fuga dall’illusione, un romanzo che mi è stato omaggiato dalla casa editrice Errekappa Edizioni , che ringrazio ancora infinitamente, sia per la copia del romanzo che per aver pensato a me nell’organizzare questo evento!

Evan Bansky è un ragazzo di soli quindici anni, ma il mondo in cui vive sembra totalmente fuori dalla sua portata, sta andando tutto alla deriva in lui, sembra impossibile per Evan riuscire a fuggire dal mondo in cui è finito e salvare la sua vita dalla confusione.

Fino a quando un giorno non riceve un aiuto che non si sarebbe mai aspettato, un aiuto che lo salva dalla rovina e lo porta via dal suo mondo, lo porta in luoghi che lui non avrebbe mai osato immaginare, luoghi che lo faranno riflettere e scavare dentro sè, che lo renderanno consapevole e che lo aiuteranno a cercare risposte.

Secondo me per salvarsi dall’illusione è necessario, innanzi tutto, conoscere se stessi, sapere cosa si vuole, avere qualche obiettivo da seguire, qualcosa che ci motivi. Ma come ci si salva da qualcosa che non conosciamo fino in fondo? Come ci si salva da qualcosa quando non si realizza fino in fondo di esserci dentro? Queste sono domande difficili, complesse…

Vedere un ragazzino di soli 15 anni che lotta contro tutto ciò, un ragazzino che vuole delle risposte, ma delle risposte che solo lui può darsi, scavando in profondità dentro di sé.

Ecco secondo me Evan è un grande esempio, spesso da certe situazioni ci si può salvare solo da soli, scusate il gioco di parole, ma solamente noi stessi possiamo scavare dentro di noi, solo noi possiamo sapere la nostra verità, e per me in questo senso ci si salva da soli, dobbiamo essere coscienti e sapere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, in noi e nel mondo che ci circonda! Solo così avremo un’occasione per salvarci.

In evidenza

GIDEON LA NONA di Tamsyn Muir

Ero davvero curiosa di leggere Gideon la nona e quando @oscarvault ha pubblicato il reclutamento recensori non ho saputo resistere,#giftedby. E’ il libro migliore dell’anno? Per quanto mi riguarda ho letto libri che mi sono piaciuti di più e mi hanno lasciato di più, però il miglior fantasy dell’anno? Assolutamente si!

Una storia completamente fuori di testa, ma solo di testa? No, è una storia assurda, una storia che non so come spiegare senza sembrare una folle. Non avevo mai letto di di personaggi come Gideon e Harrow,o forse per fortuna, perchè Tamsyn Muir è l’unica che che avrebbe potuto gestirle, perchè non so se le avrei apprezzate al di fuori di questo libro.

Ci troviamo nello spazio, in un mondo che, per quanto mi riguarda, non è dotato di molti pregi o fronzoli, che però è una cornice perfetta per l’inizio della storia a cui stiamo andando incontro. Mai e poi mai avrei pensato che sarebbe stato scritto un romanzo con protagoniste NECROMANTI OMOSESSUALI NELLO SPAZIO! E lasciatemelo dire “che figata!”.

Ho adorato questo libro, ho adorato i suoi personaggi del tutto fuori dal comune, il linguaggio molto spessa scurrile, la necromanzia e l’universo in cui siamo immersi.

Gideon è folle, non ha peli sulla lingua, è politicamente scorretta, dice sempre cosa pensa, che sia pertinente alla situazione o no. E’ un personaggio forte, sia fisicamente che caratterialmente, una donna o meglio una ragazza molto determinata.

Harrow invece è più riflessiva, da meno a vedere quali siano le sue intenzioni, ciò non toglie il fatto che Harrow sia una stronza pazzesca, ma a me è piaciuta così. Un personaggio che rivela solo il minimo indispensabile dei propri piani, ha idee folli, un personaggio che è folle di suo penso, che sia stato creato con questo scopo preciso. Meglio non mettersela contro se no potrebbero esserci delle conseguenze poco piacevoli, anzi, cosa sto dicendo?! delle conseguenze assurde.

Gideon e Harrow si detestano, ma tra di loro scorre un odio profondo, seppure Gideon detesti con tutta se stessa Harrow , quest’ultima costituisce la sua unica possibilità di lasciare la nona casa (Gideon ci ha già provato molte volte, tipo ottanta, però senza mai riuscirci). Quando Harrow chiede a Gideon di diventare la sua spadaccina in cambio della sua libertà. Gideon ci rifletterà un po’, però poi coglierà l’occasione per fuggire dal posto che detesta e dalle persone che detesta, Harrow al primo posto!

Un stile di scrittura molto crudo, senza troppi fronzoli, ma che rende benissimo inserito in questo contesto e con questi personaggi. Bellissime e davvero molto interessanti le atmosfere del romanzo: molto cupe, già oscure a partire dal contesto fantascientifico, ma l’inserimento della necromanzia è stato qualcosa di assolutamente geniale, non pensavo che due cose così differenti potessero stare così bene insieme, creando qualcosa di questo livello.

Insomma se ancora siete indecisi se leggere Gideon la Nona, fatelo, non ve ne pentirete!

In evidenza

RECENSIONE TENEBRE E OSSA di Leigh Bardugo

Buongiorno a tutti, eccoci finalmente alla recensione di Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo, finalmente è giunto anche il mio turno del review party e sono davvero emozionata perchè questo libro mi è piaciuto molto e anche perchè questo è il mio primo review party, organizzato con delle ragazze fantastiche a cui tengo molto.

Questa è una storia che pensavo non potesse convincermi più di tanto dopo aver letto Sei di Corvi, sempre della stessa autrice, invece mi sono trovata davanti ad un romanzo che mi è piaciuto davvero tanto. Il mondo costruito dalla Bardugo come al solito mi piace molto, sia l’utilizzo di un sistema sociale che ricorda molto la società che caratterizzava la società nel periodo della Russia zarista, sia l’inserimento del fattore fantasy, ovvero i Grisha e le altre creature dotate di particolari poteri. I Grisha sono stati la cosa più interessante per me, venire come venivano distinti, quali poteri contraddistingue ognuno di loro e quale sia il loro ruolo all’interno della società.

Come al solito io sono una persona debole e cedo sempre alle ship! E come prevedibile mi sono presa una bella cotta per l’Oscuro (anche se per me rimane the Darkling). Ho trovato Alina un personaggio davvero molto interessante. Noi la incontreremo quando non sarà ancora a conoscenza del suo potere, infatti è una mappatrice, non ci si aspetta molto da lei… un ruolo che non ha nulla a che vedere con ciò che il futuro le riserva.

infatti, Alina, cresciuta orfana, non sa chi siano i suoi genitori, il suo unico punto di riferimento è il suo migliore amico, Mal, un personaggio che mi rende un po’ combattuta, perchè non riesco bene a capire se mi stia simpatico o se io non riesca a sopportarlo. Comunque sarà grazie a lui se si manifesterà il potere di Alina.

Infatti durante una marcia per attraversare la Faglia, la truppa di cui fa parte Alina viene pesantemente attaccata. Ed è proprio per difendere Mal dall’attacco di un volcra (una creatura alata dotata di lunghi artigli) che verrà alla luce il potere di Alina, un potere che farà di lei una Grisha, e anche una Grisha importante, poichè sarà sotto la tutela dell’Oscuro in persona. Da questo momento la sua vita cambierà drasticamente, andrà a vivere con gli altri Grisha nel Piccolo Palazzo, quindi molto vicina alla corte.

Questo libro mi ha davvero tenuta incollata alle pagine, lo stile di scrittura di Leigh Bardugo è davvero coinvolgente, non risulta mai banale e rende tutto molto scorrevole. Anche se questo libro rientra nella categoria degli YA per me ha tutte le carte in regola anche per essere letto dai lettori più maturi (di età intendo) perchè è un libro non scontato e non banale, anzi è una storia davvero originale.

Ho apprezzato le descrizioni, molto dettagliate ma mai pesanti, a mio parere. A questo punto io non so più cosa dire, se non di dare un’opportunità a questo romanzo e a questa autrice. A mio parere tutti i libri di Leigh Bardugo sono prodotti molto validi, soprattutto perchè sono presenti quel tipo di personaggi che io AMO, ovvero i così detti personaggi “grigi”, personaggi che non sono del tutto buoni e ne del tutto cattivi, non hanno una morale fissa, non sanno sempre cosa fare, anzi spesso le loro indecisioni li rendono più vicini a noi, riusciamo ad empatizzare maggiormente con suddetti personaggi.

RECENSIONE IL RACCONTO DELL’ANCELLA di Margaret Atwood

Amazon.it: Il racconto dell'ancella - Atwood, Margaret, Pennati, Camillo -  Libri
il racconto dell’ancella, Margaret Atwood

Buongiorno lettori, oggi vorrei un po parlarvi di questo romanzo per il golden woman gdl, e sono stata molto felice di recuperare questo romanzo molto discusso negli ultimi anni.

purtroppo però devo ammettere che a me non è piaciuto quasi per nulla, ho trovato molto bella la scrittura di Margaret Atwood, ma la storia proprio non mi ha convinta… ho trovato che il mondo che Margaret Atwood ci propone abbastanza campato in aria, non ci sono spiegazioni di come si sia arrivati a questo tipo di società, una società estremamente maschilista, che viene descritto molto poco, se non il fattore della sottomissione femminile, ma che novità la donna è sottomessa? non avevo bisogno di questo romanzo per comprenderlo, anni e anni di storia sono riusciti a insegnarmelo molto bene.

La società è una società senza riferimenti, mi sono trovata più volte a non capire bene cosa stesse succedendo, a cercare dei punti di riferimento che non ci vengono mai forniti; all’inizio pensavo che l’errore fosse mio perchè avevo iniziato a leggere il libro in lingua originale, ma poi passando alla versione italiana, ho proprio potuto notare che il problema non ero io a perdermi dei pezzi di storia che pensavo fondamentali, ma era il romanzo a non fornire informazioni.

Così mi sono trovata a leggere questo romanzo, che non ho trovato poi così originale in uno stato di estrema confusione, sono anche arrivata al punto di voler abbandonare il libro, ma mi sono detta fino alla fine che dovevo terminarlo per potermi fare una mia opinione, e così è stato, anche se purtroppo non sono riuscita ad apprezzarlo, se non per la scrittura di Margaret Atwood, che invece ho apprezzato molto.

RECENSIONE FUGA DALL’ILLUSIONE di Brian Rubestein e Terry Rubestein

Buongiorno lettori, spero stiate bene… oggi vorrei parlarvi di una delle mie ultime letture, fuga dall’illusione, un romanzo che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Errekappa.

Fuga dall’illusione è un romanzo che da un lato m i ha molto colpita, ma dall’altro lato mi ha lasciata con alcune domande, ma nel complesso è stata una lettura che mi ha favorevolmente sopresa.

Evan Bansky, il protagonista di questa storia, è un ragazzo di appena 15 anni e già sente che la sua vita sta prendendo una brutta piega, che non ha pieno controllo su si essa, sul suo futuro. Questo fin o a quando Evan non troverà un modo per salvarsi, il modo per salvarsi si presenta a lui come un aiuto del tutto inaspettato.

Questo aiuto che Evan non si sarebbe mai aspettato lo condurrà ad intraprendere un viaggio in luoghi che mai si sarebbe sognato di vedere e di conoscere.

Grazie a questo viaggio il protagonista si troverà a scavare nel profondo di se, a scavare in cerca di risposte a domande a cui mai e poi mai avrebbe pensato di dover rispondere, a domande che lo aiuteranno a conoscere a pieno se stesso, a migliorarsi e a crescere.

Un romanzo che ci aiuta molto a riflettere, a pensare a noi stessi e a cosa vogliamo, ma cosa vogliamo davvero per noi e per il nostro futuro? Ecco questo libro mi ha messa davanti a molte domande e mi ha fatto davvero molto piacere cercare di trovare una risposta ad ognuna di esse.

Ho apprezzato anche lo stile di scrittura dell’autore, uno stile molto diretto, a volte quasi crudo a parere mio, che però ci mostra le cose per ciò che sono senza troppi giri di parole, senza troppi fronzoli.

Ringrazio ancora la casa editrice per questa occasione, e per avermi mandato questo romanzo che sono stata davvero molto felice di leggere e di recensire.

RECENSIONE IL SEGRETO DI MARLENE di Luciano Varnardi Ceriello

Il segreto di Marlene, viaggio alla ricerca del sè, è un romanzo che mi è stato gentilmente inviato dall’autore stesso Luciano Varnardi Ceriello e che ringrazio ancora tanto.

Questo è il secondo romanzo della trilogia di Luciano Varnardi Ceriello, dedicata a Reinhard Fredmann, un soldato tedesco che, nel primo romanzo, durante l’invasione della Polonia, nel 1939, scoprí grandi misteri legati alla figura di Chopin, il famoso pianista😍!

In questo secondo romanzo seguiamo il nostro protagonista viaggiare dalla Polonia, fino al bel paese, alla ricerca di alcune risposte, risposte ad un biglietto misterioso che trova nella tasca del suo abito🤩✨!

Sarà un viaggio molto interessante da seguire, io personalmente ho adorato essere a fianco di Reinhard durante questo secondo romanzo.

L’altra figura chiave di questo romanzo è Marlene, una giovane che il protagonista incontrerà durante il suo percorso. Una giovane davvero piena di fascino bella ed enigmatica. Un personaggio che mi ha piacevolmente colpita😍.

Tutto ciò mi fa dire… date un’opportunità a questi romanzi, non ve ne pentirete assolutamente✨🥰!

Questo secondo volume mi è piaciuto molto, forse più del primo, se non forse un po’ di più. Come nel romanzo precedente ci troviamo davanti ad una struttura del romanzo molto particolare, una caratteristica che tendo ad apprezzare molto nei romanzi ultimamente.

Una struttura che rende tutto più scorrevole, accattivante e tiene incollati alle pagine. Alla conclusione di ogni capitolo tra l’altro, troviamo un’opera di Felix Mendelssohn😍.

Lo stile di scrittura come nel precedente romanzo arriva dritto al punto, è semplice ma non scontato, insomma per me è stato perfetto!

E voi avete letto questo romanzo o il precedente ?
Sono riuscita ad incuriosirvi almeno un po’?✨

RECENSIONE ANJA LA SEGRETARIA DI DOSTOEVSKIJ di Giuseppe Manfridi

Può il mio amore per i russi continuare ad aumentare? Piccolo spoiler… SÍ🥰!

Buongiorno lettori, oggi torno carica per orlarvi di uno dei libri migliori sia del 2020 che del 2021😍 perché si dovete sapere che lo iniziai non appena mi arrivó a Dicembre in omaggio #giftedby @lalepreedizioni poi la maledetta scuola si è messa in mezzo e ha deciso di separarci😢.

Oggi il 2021 è iniziato da giusto due settimane e io ho concluso questa meraviglia e so già che sarà tra i libri più belli di quest’anno🇷🇺❤️!

Anja mi ha dato tanto, mi ha dato lo splendore di un classico della letteratura russa senza essere un classico della della letteratura russa😍. Mi sono innamorata fin dalla prima pagina, di Anja, di Fëdor, di San Pietroburgo.

Ma chi è davvero Anja? Chi è davvero la seconda moglie di quel mito della letteratura mondiale, Fëdor Dostoevskij…

Noi incontriamo Anja che è solo una giovane ragazza, una ragazza che va ancora a scuola quando le viene offerto un lavoro dal famoso scrittore, lo scrittore scampato alla pena di morte, lo scrittore che era già noto all’epoca🥰!

Il libro si apre con Dostoevskij pronto per essere giustiziato, una scena molto cruda ma che ci rende un perfetto quadro dell’epoca. Un mondo dove una sola parola avrebbe deciso il tuo destino.

Un Dostoevskij che alcuni anni dopo questi eventi firma un contratto a lui poco conveniente con quel diavolo del suo editore😂, un contratto fondamentale ai fini della storia perché senza il contratto non ci sarebbe voluto il bisogno di una persona esterna per aiutare Fëdor con la battitura del romanzo, e senza il contratto niente Anja😍, la piccola Anja.

Un libro evocativo, magico, che ci porta in un viaggio tra le strade della San Pietroburgo del diciannovesimo secolo, un viaggio che raramente una persona che non legge potrebbe intraprendere, un viaggio che mi ha fatto vedere la storia con occhi diversi e mi ha fatto venire voglia di leggere anche la lista della spesa di Фёдор Михайлович Достоевский✨!

Io vi consiglio questo libro con tutto il cuore, un cuore un po’ spezzato il mio dopo tanti autori russi, ma rimango comunque affidabile in quanto a consigli🥰😍!

RECENSIONE GLI ANSIOSI SI ADDORMENTANO CONTANDO LE APOCALISSI ZOMBIE di Alec Bogdanovic

Buongiorno a tutti, oggi vorrei parlarvi del romanzo scritto da Alec Bogdanovic, Alec è un ragazzo molto giovane e questo è il suo primo romanzo edito per Rogas Edizioni.

Questo romanzo è un romanzo davvero insolito, non è un libro adatto a tutti, è un romanzo tagliente, un romanzo che tratta temi sensibili, un libro che tratta molti temi della nostra quotidianità, un libro imperfetto come lo siamo noi, come lo è la nostra vita di tutti i giorni.

La depressione è una questione che tocca tutti noi da vicino, soprattutto in questo periodo che stiamo vivendo ormai da quasi un anno, il protagonista di questo romanzo non è un eroe, è forse il contrario, è un ragazzo normale, con le sue ansie, le sue paranoie, ci si identifica facilmente in lui e non è difficile empatizzare nei suoi confronti.

Lo stile di scrittura è uno stile molto diretto, giovane, molto ironico e senza fronzoli ad offuscare quale sia il vero messaggio del romanzo.

Questo romanzo da un lato mi è piaciuto, dall’altro penso di non aver del tutto compreso alcuni passaggi, so cosa ho letto ma non penso di essere riuscita bene ad interpretare tutto, infatti come dicevo prima questo non è esattamente un libro per tutti i tipi di lettori.

Rimane un libro molto consigliato se si vuole vedere la nostra odiernità da un punto di vista differente, dal punto di vista di un ragazzo che affronta la vita con i suoi problemi e le sue ansie.

RECENZIONE SULLA CHAISE-LOUNGE di Marghanita Laski

Buongiorno a tutti, oggi vorrei parlarvi di un romanzo che ho letto per una collaborazione con la casa editrice 8tto Edizioni con cui mi sono trovata davvero molto bene, soprattutto per il fatto che siano gentilissimi e molto disponibili.

La storia inizia con la protagonista del romanzo, Melanie, che è a letto convalescente dopo aver contratto la tubercolosi ed dopo averla trascurata per portare avanti la gravidanza.

Il medico di Melanie l’ha confinata a letto, rinchiusa tra le quattro mura della sua camera da letto, è chiusa lì da mesi quando un giorno le propongono di spostarsi in salotto, e in salotto le cercheranno una postazione comoda per poter riposare.

Dopo alcune peripezie Melanie si ricorda che l’ultimo giorno prima di venire4 rinchiusa nella sua stessa casa aveva acquistato una chaise-lounge assai demode, ma molto comoda.

Addormentatasi Melanie si renderà presto conto di non riuscire più ad abbandonare il mondo dei sogni, ma il suo non è il mondo dei sogni idilliaco che tutti noi pensiamo, il suo sarà un sogno molto particolare.

Melanie si troverà intrappolata nel corpo di un’altra dona, una donna malata, che vive in un’epoca del tutto differente dalla sua e che vive un’altra vita, una vita che non è quella di Melanie.

Un libro molto breve, ci sono pochi capitoli, ma davvero molto intensi, una storia dallo stile e dalle ambientazioni gotiche, una storia che ci permette di vivere molteplici esperienze, due vite diverse, due storie diverse che ci intrigheranno in modo diverso, ognuna con i suoi segreti, con i suoi amori, con errori e misteri.

Melanie catapultata in una vita del tutto diversa dalla sua si troverà circondata da un cast di personaggi davvero insoliti, molto particolari e davvero molto ma molto inquietanti, ed intorno a loro si svilupperanno delle situazioni davvero bizzarre.

Ciò che più ho apprezzato di sulla chaise-lounge è proprio l’impronta gotica del romanzo, in grado di spaventare, di stupire e lasciare il lettore con il fiato sospeso senza inserire elementi violenti, terrificanti, e questo fatto a mio parere fa guadagnare molti punti in favore della storia e dell’autrice.

Quindi se ancora non lo avete fatto cosa aspettate a dare un’occasione a questo romanzo?

RECENSIONE IL MISTERO DELLA DAMA AL VIRGINALE di Elisabetta Siggia.

Buongiorno a tutti, oggi vorrei parlarvi di un libro che ho letto per una collaborazione con la casa editrice Viola Editrice e che mi ha davvero colpita e conquistata, non riuscivo letteralmente a staccarmi dalle pagine, infatti l’ho letto in davvero poco tempo.

Per me è stato un romanzo dall’ambientazione un po’ insolita, infatti leggo pochi libri con un’ambientazione italiana, perchè a parte leggere molti romanzi storici che si sviluppano nel nostro paese quando leggo romanzi di letteratura moderna preferisco viaggiare in ogni angolo della terra.

Tutta la storia si sviluppa in modo davvero affascinante intorno ad un misterioso quadro che viene acquistato dalla protagonista del romanzo, in via del Babuino a Roma.

Un quadro che lei acquistò come regalo per suo marito, ma che porterà molto scompiglio nella sua vita e nella sua quotidianità, un quadro circondato da un fitto alone di mistero, di segreti familiari.

Un mistero che ha come cornice lo splendido museo Etrusco di villa Giulia a Roma, delle ambientazioni davvero uniche e spettacolari, ma non staremo sempre a Roma, viaggeremo, un viaggio che ci lascerà con il fiato sospeso tra Roma, Cina, Olanda, Belgio, Germania, Bangladesh, per concludersi in modo pazzesco alla National Gallery di Londra.

Quasi mi stavo dimenticando, a tutto ciò. al viaggio, al quadro dalla storia tormentata si aggiunge anche un assassinio, un’altra ragione più che valida per leggere questo libro, quindi giunti a questo punto spero di avervi già convinti a leggere questo libro, o almeno a informarvi, perchè è un libro davvero bello e scorrevole, che merita molta più fama di quanta ne abbia al momento.

PREFERITI DEL 2020

Buongiorno lettori✨!
Ormai le vacanze natalizie sono al termine e io ho deciso di smettere di procrastinare e stilare la lista dei libri migliori che ho letto nel 2020🥰!

Ho dovuto cedere all’impulso di mettere ogni singolo libro che mi abbia fatta emozionare perché se no starei qui a parlarvi per tre giorni almeno, ma in una sola top 10 non si potevano contenere tutti🥺😅!

Il 2020 è stato un brutto anno sotto molti aspetti, moltissimi aspetti, ma io preferisco pensare alle cose belle che mi sono accadute, ai bei libri che ho letto e come mi sento fortunata di poterne parlare con voi oggi❤️.

Quindi senza chiacchierare oltre ecco la mia top 15 del 2020:

Per me sia personalmente che come letture il 2020 era iniziato alla grande, anzi super alla grande ed ero super gasata per questo nuovo anno, così come sfida personale verso metà febbraio iniziai Anna Karenina, subito dopo aver terminato I Russi sono matti, ancora non sapevo cosa sarebbe successo da lì a pochi giorni, però so che a inizio pandemia c’era Anna a tenermi compagnia e farmi passare le giornata a casa senza sentire il peso del mondo che iniziava a confrontarsi con il virus😭!

Nei due mesi successivi confinata a casa penso di aver solo letto, studiato e guardato film o #gilmoregirls 😂! Però proprio in quei mesi mi trovato con il naso tra le pagine di Jane Eyre, la passione di Artemisia, la donna col vestito verde, il tormento e l’estasi, l’ultima rosa di aprile, le notti bianche, la bellezza rubata, il libro dei Baltimore😍 insomma quasi tutti i libri che aveva consigliato Chiara @sorrideredibrutto che iniziava a diventare la mia fonte di libri magnifici!

Verso l’estate ero ormai convinta di aver già letto troppi libri belli e iniziavo a prepararmi a leggere alcune delusioni e invece sono stata davvero felice di scoprire altri libri magnifici🧡 come Ellie all’improvviso per cui ringrazio ancora @silvia_inunclick , bagliori a San Pietroburgo, dialoghi con Leucó, l’altra Estzer✨!

Arrivata alla fine dell’anno ho ancora letto alla ricerca del principe Dracula😍 con il mio amato Thomas Cresswell, e l’ombra del vento, un libro che porterò nel cuore per sempre.

E i vostri libri preferiti del 2020?

GOLDEN WOMEN GDL

👑 GOLDEN WOMEN GDL 👑
Buongiorno amici lettori, non vedevo l’ora di parlarvi del progetto creato insieme a quattro personcine.

Ritratto di Olga in poltrona è un’opera di Pablo Picasso del 1917. Il pittore utilizza la tecnica che si discosta dallo stile che utilizza solitamente, infatti il soggetto è ben distinto ed è applicata una colorazione ben precisa, quasi con uno stile accademico.

Olga fu la prima moglie di Picasso, era una ballerina russa che conobbe Pablo durante il tour delle stagioni russe, il loro amore rivive spesso nelle opere del pittore.

A conquistarlo furono la bellezza e le buone maniere di Olga, la sua passione fu tale che decise di seguirla per tutta la dura fa della tournée in Spagna. Decise dunque di chiedere la sua mano e gli fu consigliato di farlo secondo le usanze russe, ovvero, se si è decisi a sposarsi chiedere la mano della donna molto presto.

Il loro matrimonio allontanò Picasso dal cubismo e lo porta a raffigurare sempre più spesso sua moglie. Dopo diciassette anni insieme il modo di raffigurare Olga muro sempre più, fino a farla diventare quasi un soggetto iconografico.

Lei per amore del marito abbandonò il mondo della danza, durante questi anni intanto il malcontento in Russia sfociava in rivoluzione che portò alla fine dell’impero e della famiglia imperiale, e a una guerra civile, questo causò la rottura di Olga con la sua famiglia, della quale riceveva sempre meno notizie a causa delle rivolte nel paese.

Nel 1921 nacque Paulo, unico figlio della coppia e molto presto da questo momento Olga iniziò ad essere sempre più gelosa del marito, il risultato però non fu quello sperato perché allontanò Pablo sempre di più da lei e ad intraprendere relazioni con altre donne.

Questa situazione, nel 1935, portò ad una rottura definitiva della coppia e del loro matrimonio. Olga continuerà ad apparire nei quadri di Picasso, solo che al posto che essere rappresentata come una dea ora è figurata come un mostro.

Vi consiglio vivamente di andare a leggere anche gli approfondimenti delle altre ragazze🧡✨
@lovelovelovebooks
@sfogliarsi
@bookswithoutdust
@betweenbookspages

Voi vi unirete a noi?